Pavimenti

Impasto: TRADIZIONALE NOCCIOLATO

 

L'impasto "nocciolato" è quello caratteristico del cotto padano. Le nocciolature o macchie di colore presenti sulla superficie delle mattonelle sono dovute alla presenza di argille di nature diverse.

Quando i fiumi erano privi di argini le alluvioni portavano in sospensione argille di diversa provenienza (zone appenniniche, alpine ... ) di diverso colore e composizione. Queste argille depositandosi e sovrapponendosi a strati hanno dato luogo agli attuali terreni alluvionali.

Per secoli l'estrazione delle argille da parte delle piccole fornaci disseminate sul territorio avveniva con mezzi manuali. Anche la successiva operazione di impasto veniva eseguita bagnando l'argilla e con zappe si cercava di omogenizzare l'impasto che normalmente risultava piuttosto grossolano.

In cottura le argille di differente natura si manifestavano con nocciolature di diverso colore e intensità.


FORI E SOFFIATURE

Essendo l'impasto prodotto con metodi rudimentali (zappe e badili) al momento della formatura in stampi di legno con la sola pressione manuale sull'argilla è naturale che rimanessero delle bolle d'aria imprigionate nell'impasto. Queste si evidenziavano con fori più o meno grandi sulle superfici delle mattonelle una volta che venivano levigate manualmente (Orsatura) o usurate dal calpestio.

Anche dopo la posa possono manifestarsi soffiature che sono presenti sotto qualche millimetro della superficie.

Quanto sopra descritto è regolarmente riscontrabile nei vecchi pavimenti prodotti a mano nei secoli scorsi. La Fornace Polirone ripropone con i propri metodi di lavorazione questo tipo di pavimento tradizionale. 

Su campione o disegno del committente siamo in grado di realizzare qualunque formato e tonalità.

CENNI STORICI

Il pavimento in cotto fatto a mano padano nocciolato presentava a seconda della zona differenze di colore e dimensioni molto marcate.

Le zone di Milano, Pavia, Brianza, Canton Ticino erano caratterizzate da formati rettangolari (MEDONI) con dimensioni all'incirca da cm 36x18 a 44x22.

Negli ambienti di rappresentanza le mattonelle di queste dimensioni venivano posate accostate, quasi senza fuga, nelle zone di servizio le dimensioni erano ridotte: 29x14.5, 28x13.5 ecc..

Nell'Emilia e bassa Lombardia era frequente il formato rettangolare 25x12 e 28.5x13.7.
Il quadrato 22x22, 25x25 e 28x28 era riservato agli ambienti degli edifici più importanti.

Molto rari erano i formati qudrati oltre i 30-35 cm di lato che erano destinati a chiese e palazzi aristocratici per ambienti molto vasti. Queste mattonelle erano calibrate per ottenere una posa perfettamente accostata senza fughe.

Nel Veneto (nella zona delle ville venete) era frequente trovare mattonelle quadrate con lati da 24 a 30 cm composti a "dama" con colori contrastanti giallo paglierino e rosso. Le mattonelle rosse includevano nocciolature e venature gialle mentre le mattonelle gialle includevano nocciolature a macchie rosse.


Visualizza il filmato storico della produzione di mattonelle e mattoni in cotto

Esempi di mattonelle di antichi pavimenti

  1. Medone Lombardo
  2. Quadro rosato lombardo
  03. Quadro rosso cremonese
  04. Nocciolato veneto bicolore
  Pavimento sacrestia "Certosa di Pavia"
  Particolare pavimento sacrestia "Certosa di Pavia"